Chitarra, pianoforte, violino, percussioni, flauto... Non importa cosa si sceglie di suonare. L'accostamento allo strumento procede a piccoli passi senza dimenticare gioco e divertimento. L'incontro con la musica è pensato per stimolare il bambino, il suo interesse e la sua voglia di imparare, (lab Orff+strumento oppure lab Orff+Forza 4).
iCola 6-10 anni
Nel primo e secondo anno della scuola primaria
L’inserimento nella scuola primaria è un momento determinante ai fini della relazione che il bambino instaurerà con l’idea stessa di scuola, impegno, studio. Lo sanno bene genitori e insegnanti che alla qualità di questo processo guardano con estrema attenzione.
La scolarizzazione comporta necessariamente l’acquisizione e il consolidamento di una serie di regole, indispensabili per la realizzazione degli apprendimenti propri di questa fase. È importante, inoltre, che il bambino non soltanto sia immerso e viva i processi generati dall’insegnante, ma che ne esca con delle competenze verificabili e valutabili.
In questa stessa direzione, la nostra attività musicale promuove a questa età la capacità di autoregolazione del bambino, la sua competenza a darsi e a rispettare un codice di comportamento, a lavorare e imparare in maniera coordinata assieme ad altri, a fornire una prestazione.
Integra, inoltre, e supporta il compito degli insegnanti nello sviluppo di abilità primarie, quali la coordinazione, la lateralizzazione, l’attenzione e la memoria, l’astrazione e la simbolizzazione, la verbalizzazione di concetti e di vissuti.
Il nostro intervento ha come fondamenti metodologici la motivazione attraverso il gioco, l’attivazione attraverso la pluralità di canali espressivi e comunicativi, la forte valenza relazionale. Questi elementi costituiscono per il bambino dei campi di liberazione e canalizzazione di energie, tanto più significativi in un momento di transizione verso modelli di comportamento sempre più strutturati.
Che cosa si impara?
a migliorare la percezione del proprio corpo, a muoversi consapevolmente nello spazio e in rapporto ad altri, a utilizzare il movimento come espressione e rappresentazione di eventi, immagini, emozioni
ad avere senso del ritmo, a essere più coordinati, a distinguere destra e sinistra, a migliorare la motricità fine in preparazione e accompagnamento all’attività di lettura e scrittura
ad ascoltare, a prestare attenzione, a percepire e definire i parametri del suono, a comprendere e memorizzare contenuti musicali
a esplorare le potenzialità della propria voce, a usarla correttamente, a essere intonati
a suonare il proprio corpo e semplici strumenti a percussione
a sviluppare l’intelligenza musicale
a realizzare con la classe un progetto collettivo
Che cosa si fa?
Ancora a questa età il gioco favorisce la partecipazione globale e la motivazione a imparare. Il punto di partenza per l’azione didattica dell’operatore è l’esperienza ludica, dalla quale scaturisce la sollecitazione a riflettere e a concettualizzare.
I bambini:
esplorano creativamente i parametri del movimento, eseguono e rielaborano semplici danze strutturate
ascoltano e cantano melodie costruite su differenti scale: maggiore, minore, misolidio, dorico, lidio, frigio, eolio
lavorano con le body percussion, eseguono semplici brani musicali per voce e strumentario ritmico
accompagnano brani di musica preregistrati
inventano, drammatizzano, sonorizzano testi, poesie, racconti
lavorano in gruppo, si danno regole e le rispettano, si divertono insieme, giocano la musica
Nel terzo, quarto e quinto anno della scuola primaria
Gli ultimi tre anni della scuola primaria costituiscono il momento in cui quelle classi che abbiano già svolto un percorso nell’ambito del progetto Musica raggiungono un livello di competenza musicale molto evoluto. È sorprendente quanto i bambini riescano a fare a questa età.
Le danze e le coreografie sono più elaborate, il repertorio musicale diventa sempre più ricco, gli arrangiamenti per lo strumentario si fanno più articolati, vengono eseguiti brani che prevedono la sovrapposizione di più linee ritmico-melodiche.
L’innovazione più rilevante per questa fascia d’età, oltre alla oggettiva complessità dei contenuti musicali, è l’introduzione di sistemi di lettura e scrittura in musica. Questa competenza può giungere solo dopo una fase di costruzione di un clima di lavoro, dopo che sia stata realizzata una musicalizzazione globale del bambino e soprattutto dopo che si sia consolidata la sua capacità di pensare in musica: su questi presupposti possono basarsi, successivamente, i processi di simbolizzazione e razionalizzazione propri di un uso consapevole e significativo di diverse forme di notazione.
Che cosa si impara?
a danzare, a elaborare coreografie a cantare, a eseguire brani a più voci, a interpretare una melodia
a eseguire, con lo strumentario ritmico o il flauto dolce, brani di crescente difficoltà: a più parti, con strutture articolate ed eventuali sezioni da comporre autonomamente
a pensare consapevolmente la musica, a conoscere i parametri del suono e i fondamenti della sintassi musicale, a utilizzare produttivamente il linguaggio musicale, a improvvisare, a leggere e a scrivere
a essere creativi, da soli o in interazione con altri: esplorare, sperimentare, trovare idee, selezionarle e fissarle in una struttura
a monitorare e valutare autonomamente i propri processi e le proprie strategie di apprendimento
Che cosa si fa?
Vi sono alcuni aspetti trasversali a tutto l’intervento che ne costituiscono il cuore e che rimangono inalterati anche in questa seconda fase della scuola primaria: il lavoro sul gruppo, la relazione fra i bambini, il benessere psicologico della classe, la promozione globale della persona. Fatti salvi questi elementi, il dato musicale diventa sempre più rilevante.
È possibile prevedere degli ambiti di approfondimento su alcuni settori specifici, che, a seconda della competenza media del gruppo classe, dell’interesse dell’insegnante e della scelta dell’operatore, possono essere:
la danza
la voce
il flauto dolce
le percussioni
Il pianoforte
La chitarra
un progetto integrato di musica-teatro-movimento-immagine, al quale lavorare in interazione con l’insegnante di classe
La metodologia dell’intervento prevede per questa fase l’utilizzazione sistematica del lavoro in piccoli gruppi. Si tratta di uno schema di operatività che consente ai bambini di sperimentare autonomamente le proprie competenze, di rielaborarle in una direzione creativa, di apprendere cooperativamente attraverso il gruppo e nel gruppo.
Svolgimento dei corsi
Il corso, generalmente di 2 lezioni a settimana (da svolgersi anche lo stesso giorno), si svolge nell’arco dell’intero anno scolastico.
Verrà consegnato ai genitori un progetto con tutte le informazioni dettagliate circa i contenuti didattici, le modalità organizzative, le quote e le procedure per il pagamento.
Al termine del ciclo di lezioni stabilito la classe esibirà in una performance i frutti del proprio lavoro o, per i bambini piccoli, il lavoro verrà presentato in forma di lezione aperta.
Per info e costi contattare iSound.
Dott. Fabio Guagliardi
docente Orff-Schulwerk approach c/o Centro Didattico Musicale di Roma (CDM onlus e Università degli Studi di Roma Tor Vergata)
specializzato in didattica della musica applicata al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.
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